Incondizionatamente

“Ricordo ancora quando Jo in una delle sue crisi funeste prese il vocabolario, lo aprì, cerco la parola madre e, sventolandomi con prepotenza la pagina sotto il naso, mi gridò in faccia:<< Impara, leggi cosa vuol dire essere madre!>>. Ci misi giorni e giorni per riprendermi. Mi ripetevo che in fondo per lui quelle crisi erano salutari, occasioni per buttar fuori tutta la spazzatura che aveva dentro, ma certo fare da pattumiera non è mai una condizione piacevole. Gli spettri del passato quando si fanno vivi ululano feroci, spargono sale selle ferite aperte e riempiono l’anima di crepe. E a te spetta il compito ingrato di cacciarli via, contendendo la rabbia e la paura, consolando e lasciando che il male trovi sfogo da qualche parte senza fare troppi danni. (…)

Sono andata a rileggermi lo Zanichelli. Sotto la parola madre c’è scritto: colei da cui ci si aspetta di essere accolti, compresi e amati incondizionatamente. Sta lì il cuore di tutto. Dentro una parola così lunga: incondizionatamente.

Luciana Littizzetto, Io mi fido di te.

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